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Heidegger

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 D omanda sul senso dell'essere  Heidegger sposta l'attenzione dall'essere inteso come "cosa" (oggettività) all'esserci (Dasein), ovvero l'uomo. L'uomo è l'unico ente che si pone la domanda sull'essere; la sua esistenza non è qualcosa di già dato o fisso, ma è una possibilitàbcontinua. L'esserci è caratterizzato dalla "gettatezza": l'uomo si ritrova nel mondo in una situazione non scelta, condizionato dal tempo e dalle circostanze, ma con la responsabilità di dover "progettare" la propria vita. La domanda sull'essere Heidegger critica la metafisica tradizionale per aver dimenticato la differenza tra l'essere e l'ente. Egli sostiene che l'indagine non debba limitarsi alla conoscenza teorica (come in Husserl), ma debba partire dall'esistenza concreta. L'esserci è "essere-nel-mondo", una condizione in cui l'uomo non è uno spettatore isolato, ma è sempre coinvolto in una ...

Heidegger

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Husserl

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Husserl e il pensiero della crisi Il pensiero di Husserl si apre con una profonda denuncia della crisi che investe le scienze e la civiltà europea del suo tempo. Non si tratta di una crisi di efficacia tecnica o di risultati scientifici, che sono anzi indiscutibili, ma di una perdita di senso per l'esistenza umana. Le scienze, diventando puramente fattuali, hanno smesso di rispondere alle domande fondamentali sul significato della vita e del mondo. Per Husserl, la civiltà europea può risollevarsi solo se riesce a recuperare il fondamento "umano" dei propri valori, superando quel processo di disumanizzazione che ha trasformato la conoscenza in un meccanismo privo di anima. Il valore della scienza per l'esistenza umana Husserl riconosce il rigore delle scienze naturali e matematiche, ma contesta la loro pretesa di rappresentare l'unica forma di conoscenza valida. Il problema sorge quando la scienza esclude per principio i problemi esistenziali dall'o...

Bergson

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La denuncia dei limiti della scienza Bergson esordisce criticando la visione positivista, colpevole di aver trascurato gli aspetti più profondi della realtà per concentrarsi solo su ciò che è misurabile. Egli sostiene che la scienza, per sua natura, opera una semplificazione della realtà concreta: per poterla dominare e classificare, la "immobilizza" e la "sterilizza", riducendola a schemi logici e matematici. Questo approccio, pur essendo estremamente utile per il progresso tecnico e l'adattamento dell'uomo all'ambiente, risulta tuttavia incapace di comprendere l'essenza vera della vita e della coscienza, che sfuggono alle rigide leggi del calcolo. L'analisi del concetto di tempo Il cuore della riflessione bergsoniana risiede nella distinzione tra il tempo della scienza e il tempo della vita. Il primo è un tempo "spazializzato", paragonabile a una collana di perle o ai punti su una retta: è fatto di istanti tutti uguali, mi...

Kierkgaard

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GLI ANNI TORMENTATI DELLA GIOVINEZZA: Søren Kierkegaard si pone come un radicale avversario dell'idealismo hegeliano, spostando il focus della filosofia dall'astratto all'individuo concreto e ai problemi dell'esistenza. La sua vita fu profondamente segnata da un clima di cupa religiosità familiare e da un senso di colpa ereditato dal padre, che lo portò a percepire una sorta di "maledizione" sulla sua famiglia. Questo tormento interiore, che lui definì un "grande terremoto", influenzò la sua intera produzione filosofica, rendendolo il precursore dell'esistenzialismo moderno. LO SFONDO RELIGIOSO DEL PENSIERO DI KIERKEGAARD: Un evento centrale per comprendere il suo pensiero è la rottura del fidanzamento con Regina Olsen. Kierkegaard interpretò questa scelta non come un semplice fatto privato, ma come un atto filosofico e religioso: la necessità di scegliere tra una vita "normale" e una vocazione eccezionale dedicata interamen...

Freud

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I meccanismi di difesa del soggetto: Il percorso della psicoanalisi inizia con il metodo catartico, sviluppato da Freud e Joseph Breuer tra il 1882 e il 1895. Inizialmente utilizzato per curare i sintomi dell'isteria, questo metodo evolve verso la ricerca delle motivazioni profonde della malattia. L'ipotesi centrale è che eventi traumatici del passato abbiano generato reazioni emotive che non hanno trovato sfogo, rimanendo bloccate. Nonostante l'oblio cosciente di tali episodi, questi impulsi continuano ad agire nell'ombra, producendo sintomi patologici. Per neutralizzare la malattia, diventa quindi necessario riattivare il ricordo del fatto originario, permettendo così la libera manifestazione delle emozioni a esso legate. La scoperta della vita inconsapevole del soggetto: Attraverso lo studio dell'isteria e dei casi di nevrosi, Freud giunge alla conclusione che esistano processi psichici che sfuggono alla consapevolezza. Egli teorizza la "rimozion...

Nietzsche

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Lo sguardo critico verso la società del tempo: Nietzsche si configura come l'interprete principale della crisi della civiltà occidentale a cavallo tra Ottocento e Novecento. Partendo dalle intuizioni di Schopenhauer, egli individua i segnali di un'incertezza profonda causata dall'indebolimento della fiducia nella scienza e nella tecnica. Il filosofo critica aspramente la "massificazione" della società, figlia del positivismo e del socialismo, che tende a livellare gli individui in un "gregge" mediocre, annullando l'identità personale in favore di un'omologazione facilmente manipolabile. Egli vede in queste ideologie un tentativo di asservire l'essere umano a una morale dominante che spegne ogni slancio vitale e originale. L'ambiente familiare e la formazione: Nato nel 1844 in Sassonia, Nietzsche cresce in un ambiente profondamente religioso essendo figlio di un pastore protestante. Fin da giovane dimostra una spiccata sensibil...