La denuncia dei limiti della scienza Bergson esordisce criticando la visione positivista, colpevole di aver trascurato gli aspetti più profondi della realtà per concentrarsi solo su ciò che è misurabile. Egli sostiene che la scienza, per sua natura, opera una semplificazione della realtà concreta: per poterla dominare e classificare, la "immobilizza" e la "sterilizza", riducendola a schemi logici e matematici. Questo approccio, pur essendo estremamente utile per il progresso tecnico e l'adattamento dell'uomo all'ambiente, risulta tuttavia incapace di comprendere l'essenza vera della vita e della coscienza, che sfuggono alle rigide leggi del calcolo. L'analisi del concetto di tempo Il cuore della riflessione bergsoniana risiede nella distinzione tra il tempo della scienza e il tempo della vita. Il primo è un tempo "spazializzato", paragonabile a una collana di perle o ai punti su una retta: è fatto di istanti tutti uguali, mi...